il giorno del mio trent..esimo compleanno.

19 Marzo, 2007 at 5:12 pm | In semiserio, vita | Leave a Comment

cronaca di un fallimento annunciato…

Vi siete mai svegliate il giorno del vostro trent..esimo compleanno con la sensazione, la stranissima e odiosissima sensazione, che non sarà il compleanno magico, splendente e scintillante che avete sognato per ben 364 giorni?

Avete avuto mai paura folle che quella fottutissima sensazione si trasformasse proprio nel giorno del vostro trent…esimo compleanno in una realtà da chiudere gli occhi e sperare che passi in fretta?

Oggi 14 marzo 2007 è questo quello che mi sono augurata dal risveglio al sonno notturno: una fine veloce e indolore, perché non è il compleanno che vorresti e non sarà quello da ricordare per sempre. Perché prima o poi ci sarà un compleanno da ricordare per sempre. Una semiserista non può avere compleanni anonimi!

Ma questo è tutt’altro che anonimo. Dicevo, mattina con risveglio traumatico con la cugina simpatica che ti manda un sms , non sapendo che tu hai dimenticato il telefono nel letto acceso perché sei crollata alla tre di notte dopo un’intensa lettura di “natural style” (le semiseriste devono aggiornarsi anche sulle mode, una semiserista demodè non è alla page). Plin plon a volume altissimo, “chi è?” guardi con la felicità di trovare nell’intestazione il nome di un uomo, dell’uomo sognato, del tuo Principe Azzurro e zac…leggi il nome di quella cugina che non vedi mai, che a Natale stenti quasi a riconoscere, che a Pasqua a malapena si ricorda di te, che vive lontana un miliardo di km, e alle sei di mattina del quattordici marzo pensa che è il tuo compleanno! Ti ri-addormenti dopo trecento capriole nel letto per trovare la posizione giusta, pensando che sia finita…e invece. Ecco l’ex di turno che si ricorda, andando stancamente al lavoro avendo lasciato la sua bella davanti alla porta dell’ufficio, che oggi è il tuo compleanno, sperando che forse ti ritorni la voglia di frequentare lui, l’essere che ti ha rovinato l’esistenza lasciandoti con gli occhi pieni di lacrime perché “sono fidanzato e mi è sfuggito questo particolare quando ci siamo frequentati!”. Alle sette e mezza puntuale come un orologio svizzero il “verme” plin plon “ancora?” sarà finalmente P.A. (principe Azzurro). Delusione a mille e nervosismo a tremila. Non è ancora finita..alle otto ecco l’amica che stenta a credere che il giorno del tuo compleanno riesca a dormire oltre le sei di mattina.

Canzoncina propiziatrice di un bel compleanno e partenza per lavoro. Giornata facile, mi pare dal taccuino di scorgere solo una stupidissima udienza con una collega tranquilla. E invece, mi aspetta una belva inferocita…

un collega incarognitissimo che fa polpette della sottoscritta con insulti e cattiverie davanti alla folla in tumulto che assiste allibita. Datemi una pala….! Scavo la fossa e mi ri-copro da sola non vi preoccupate! Sbranata senza nemmeno riuscire a proferire parola. Coi nervi a fior di pelle ma fiera di esser friuscita per una volta a frenare la lingua (sarà l’età!), me ne vado a concludere l’opera lavorativa sperando in miglior fortuna. Dimentico che ho la macchina parcheggiata a pagamento..e…con orario in scadenza. Un’ora e mezza di ritardo…speriamo quei maledettissimi ausiliari non siamo arrivati prima di me, corro come una forsennata sopra al mio tacco otto e mezzo (come il voto al look) il vestito che si arrotola arrivando ad acciambellarsi (nel senso che diventa solo una ciambella) attorno alla vita..insomma: sotto il cappotto niente! “Madonnina mia fa che non ci sia la multa, d’altronde un’ora sono solo sessanta minuti, ti prego fa che non ci sia il tagliandino bianco sul parabrezza.” La Madonna stamattina ha altro da fare….Da lontano, l’amara scoperta: scintillante e bianco come il latte un foglietto da ingoiare. Mi avvicino lentamente quasi a voler posticipare la notizia. Odio il vigile che ha elevato la multa. Ora il mio mostro ha un nome è lui l’uomo che vuole rovinarmi il compleanno, insieme ovviamente al collega, a mia cugina e all’exexex.

Non trovo le chiavi della macchina, dove sono? Non posso nemmeno pensare che, dall’alto del mio tacco otto e mezzo dovrò tornare al centro della città per recuperare le chiavi lasciate sul bancone della profumeria (anche le semiseriste profumano!). Mi armo di buona volontà e faccio il percorso a ritroso. Arrivo in profumeria e, finalmente, ritrovo le mie amate chiavi. Torno alla macchina e “eureka” mi metto seduta.

I piedi sono un bollore e un dolore atroce.

E non ci sono fiori per il mio compleanno! Primo compleanno senza fiori.

Primo compleanno senza regalo che parla al maschile. (“ma dai non è mica finita la giornata! Per la sera manca molto, non si sa mai! – continua a ripetermi la vocina ottimista- “ma chi vuole mandare fiori a una vecchiaccia come te!” – continua a ripetermi la vocina pessimista. Sento le vocine…non è un buon segno!).

Trattengo ancora le lacrimucce e vado in palestra. Anzi no, torno a casa a guardare la tv, e sicuramente un mazzolino di fiori ci sarà, quell’avaro di mio padre avrà aperto al fioraio, o no pur di non sprecare la luce per azionare l’apriporta?

Insomma una volta à la maison…nulla! Il vuoto. Ma io mi chiedo, dalle 500 rose della hunzinker non se ne potevano sfilare un sei-sette per me? Secondo voi se ne sarebbe accorta? Perché, sempre secondo voi, erano proprio cinquecento? Maddai! Saranno state al massimo 470. Tanto chi le andava a contare? Ma io non sono l’ex di Ramazzotti non sono la bionda presentatrice di sanremo e le mie rose non sono nel mio camerino ehm tavolino.

Delusa cerco di appisolarmi, viste le ore piccole di stanotte. Ma noooo il parroco per la benedizione pasquale! Driiiin. Sbrigata anche la pratica religiosa…ora posso andare tranquilla dal mio parrucchiere! Oddio, dovrò rientrare nelle scarpe tacco 8 e mezzo. Una semiseri sta non può rinunciare al tacco , mai mai mai. ( …continua…)

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13 Marzo, 2007 at 5:33 pm | In semiserio | 1 Comment

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